12 luglio 2018

Un’idea chiara di sport, un modo di essere società. Facendo crescere giovani e Paese

Devo confessare di essermi stupito dello stupore di tanta parte della comunicazione per la partecipazione del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega allo sport al convegno organizzato a Roma venerdì scorso, 6 luglio, dal Centro Sportivo Italiano nel contesto di S–Factor. Perché stupirsi se l’attenzione di Giorgetti per lo sport di base era già stata ampliamente illustrata ad Assisi, l’anno scorso, nell’ambito di un convegno organizzato dalla nostra Associazione? Una particolare attenzione, dato il momento politico che stiamo vivendo, me la potevo anche aspettare, ma non a questo livello. Quello che il Sottosegretario ha ribadito venerdì scorso lo aveva già detto chiaramente anche prima e chi voglia documentarsi troverà traccia di un pensiero coerente che guida la sua proposta. Certo, c’è una grossa novità perché a Roma, venerdì scorso, ha aggiunto che questa è diventata la posizione del Governo. Cito testualmente: «Credo che sia indispensabile una grande sensibilità nei confronti dello sport, soprattutto per esaltare i valori dell’educazione che vengono prima della prestazione agonistica, operazione nella quale ritengo che il Centro Sportivo Italiano riesca già bene».

Capisco che si tratta di una evoluzione molto significativa, con la quale ci si impegna apassare dalle parole ai fatti.

Questo me lo auguro con tutto il cuore, non per me, sia chiaro, e nemmeno per il Csi; me lo auguro per la nostra Nazione, me lo auguro per i giovani, per le famiglie, per chi giovane non lo è più. In gioco c’è, insieme con un’idea di sport, una modalità di essere società e quindi un modo di crescere della Nazione. Ne consegue che aumenta la nostra responsabilità perché se la gente crede in noi e se un esponente di riferimento del governo dice che ha fiducia nella proposta del Centro Sportivo Italiano significa che siamo chiamati a dimostrare di avere le idee chiare e di sapere come trasformarle in vita vissuta.

Il sottosegretario ha posto l’attenzione anche su altri punti che sono indubbiamente fondamentali: adeguamento degli impianti sportivi e recupero della dimensione sportiva nelle scuole.

Riflettiamoci, perché sicuramente questi sono obiettivi condivisibili che meritano di essere sostenuti.

Tornando all’attività sportiva sul campo, voglio salutare tutti coloro che stanno partecipando alle finali dei Campionati nazionali degli sport di squadra nelle categorie Top Junior e Open del Centro Sportivo Italiano, da oggi al via a Montecatini Terme fino a domenica 15 luglio.

Certo, siamo ormai in piena estate e molti ormai pensano alle prossime vacanze. Nel rivolgere i migliori auguri ai partecipanti a queste finali, che concludono le attività della stagione 2017–2018, voglio ringraziare, insieme con tutti gli altri dirigenti che si sono spesi per la buona riuscita della manifestazione, i protagonisti meno riconosciuti: gli arbitri e i volontari che si occupano di tutto quello che serve per il regolare svolgimento dell’attività sportiva.

Mi auguro che proprio per rendere onore questo loro silenzioso e fondamentale impegno, atleti e allenatori siano all’altezza del Csi, che sappiano partecipare con lo spirito positivo e costruttivo con il quale queste manifestazioni sono state pensate e organizzate. Sono occasioni per divertirsi e costruire relazioni importanti, approfittiamone.

L'angolo del Presidente

Un’idea chiara di sport, un modo di essere società. Facendo crescere giovani e Paese

Vittorio Bosio

Presidente Nazionale