Crisi delle vocazioni, oratori più chiusi. In aiuto c’è il Csi
24 novembre 2016

Crisi delle vocazioni, oratori più chiusi. In aiuto c’è il Csi

Crisi non ha solo il significato di momento difficile. Crisi è cambiamento e può essere addirittura opportunità per migliorare. Etimologicamente altro non è che un momento di scelta, di decisione forte.

Ma crisi è comunque momento di sofferenza, di passaggio non indolore.

Da tempo, forse poco rilevata dagli organi di informazione, è in atto una crisi che ci riguarda molto da vicino e che ci interroga perché siamo chiamati a dare una risposta proprio in quanto Csi. Si tratta del tempo difficile di moltissimi oratori parrocchiali che, per diverse ragioni, non ultima l’ormai decennale carenza di vocazioni religiose, non hanno più un direttore, o meglio, un prete giovane.

Stiamo assistendo a numeri crescenti di oratori che hanno ridotto al lumicino le ore di apertura perché la mancanza di un sacerdote che lo apra ha ripercussioni serie sulla funzionalità complessiva della struttura oratoriale. Questa situazione sembrerebbe, a prima vista, senza una via di soluzione. Ma non è forse questo un problema di cui il Csi debba farsi carico? Non tocca forse a noi, donne e uomini del Csi, proporre una riflessione che prenda spunto dalla nostra disponibilità al servizio?

Io penso fermamente che sia così.

L’oratorio è un luogo d’elezione per l’educazione e per la formazione dei più piccoli, dei giovani e anche degli adulti. La formazione e l’educazione vanno infatti curate e gestite per tutta la vita. Le società del Csi, per la stragrande maggioranza presenti in oratorio, sono perciò chiamate aripensare il proprio servizio alla luce dei tempi che cambiano. Attraverso l’attività sportiva il Csi propone forme concrete di accompagnamento, di formazione e di aggregazione. Su questi valori ha costruito la propria presenza nella comunità in forme di collaborazione con gli oratori che non è mai venuta meno ma anzi si è rafforzata con gli anni. Si tratta ora di studiare una forma articolata di nuova collaborazione, di nuova presenza e di nuove responsabilità delle società sportive dentro gli oratori perché la vita di questi fondamentali luoghi di catechesi, di sport e di formazione è la vita anche del Centro Sportivo Italiano. Ho dedicato un capitolo importante nel mio programma proprio a questo tema, partendo dal dialogo con i consulenti ecclesiastici di tutte le Diocesi italiane, con i consulenti regionali e con il consulente nazionale. Troppo spesso sento dire dai consulenti territoriali che il dialogo con le società sportive è difficile. E altrettanto dicono i dirigenti delle società che operano in oratorio. È tempo di parlarsi concordando finalità e orizzonti operativi, studiando il modo di fare alleanza perché questo ci chiede il momento storico e perché ne abbiamo i mezzi e quindi la responsabilità. Tornerò spesso su questo tema perché ritengo che sia una riflessione che ci debba accompagnare negli anni a venire, con le soluzioni che di volta in volta troveremo nel sostegno reciproco e nel rispetto dei ruoli e delle competenze.

L'angolo del Presidente

Crisi delle vocazioni, oratori più chiusi. In aiuto c’è il Csi

Vittorio Bosio

Presidente Nazionale