20 gennaio 2020

ASD, esenzione del bollo su ricevute, atti e conti correnti

ASD, esenzione del bollo su ricevute, atti e conti correnti

Con una risposta ad una istanza di interpello presentata da una ASD, la Direzione Centrale della Agenzia delle Entrate ha chiarito in modo inequivocabile che le ASD e le SSD senza fini di lucro, formalmente costituite e riconosciute dal CONI attraverso la regolare iscrizione al Registro 2.0 sono esentate dal pagamento dei bolli su “atti, documenti,  istanze,  contratti,  nonché  copie  conformi,  estratti,  certificazioni,  dichiarazioni  e  attestazioni” in genere, a seguito delle modifiche apportate dalla Legge di bilancio 2018 al DPR n. 642 del 26 /10/1972.

Non va più quindi apposta la marca da bollo da parte delle società sportive ASD/SSD iscritte al Registro 2.0 ad esempio: sulle ricevute emesse a fronte dell’incasso dei corrispettivi per i servizi specifici erogati agli associati/tesserati, sulle ricevute per indennità e rimborsi, oppure sull’Atto Costitutivo e sullo Statuto sociale anche in caso di aggiornamento/modifica. Ma si può altresì chiedere la esenzione dal pagamento dei bolli dal conto corrente bancario della società sportiva; a tal proposito alleghiamo qui a lato il link della sezione “Fac simili” dove trovare una traccia per la richiesta di esenzione da presentare alla Banca. È un importante vantaggio che riconosce il valore sociale dello sport, eliminando un costo a società sportive ed utenti finali, e che allinea il mondo sportivo a quello del Terzo Settore.

È di conseguenza ovvio che tutte quelle associazioni che non sono né ASD né APS riconosciute e iscritte ai rispettivi registri, non sono esenti e dovranno continuare ad applicare le marche da bollo laddove richiesto e non potranno chiedere l’esenzione dei bolli alla propria Banca.

Va ricordato infine che dal 1° gennaio 2020 il limite massimo consentito per trasferimenti di denaro contante è di 999,99 euro. Oltre tale soglia, ossia a partire da 1.000 euro, è obbligatorio usare strumenti di pagamento tracciabili come bonifici, assegni non trasferibili, carte di credito, bancomat.