9 gennaio 2020

A Cagliari Luca Pellegrini e Giovanni Simeone hanno incontrato i bambini della Junior TIM Cup

Una delegazione di ragazzi dell’Oratorio Medaglia Miracolosa di Cagliari, che partecipa al torneo di calcio a 7 riservato agli under 14 promosso da Lega Serie A, TIM e Centro Sportivo Italiano, ha incontrato Luca Pellegrini e Giovanni Simeone.
Sabato 11 gennaio, invece, la Sardegna Arena di Cagliari aprirà le porte alla Junior TIM Cup nel pre-partita di Cagliari-Milan
A Cagliari Luca Pellegrini e Giovanni Simeone hanno incontrato i bambini della Junior TIM Cup

Assemini (Cagliari), 9 gennaio 2020 – E’ stato un incontro ricco di emozioni quello di oggi pomeriggio tra i ragazzi della Junior TIM Cup – il torneo di calcio a 7 riservato agli under 14 promosso da Lega Serie A, TIM e Centro Sportivo Italiano – e una delegazione del Cagliari Calcio rappresentata dal difensore Luca Pellegrini e dall’attaccante Giovanni Simeone.

 

Il club rossoblù ha ospitato i ragazzi dell’Oratorio Medaglia Miracolosa di Cagliari presso il centro sportivo di Asseminello. Luca Pellegrini e Giovanni Simeone hanno indossato la maglia della Junior TIM Cup con la scritta “UNO DI NOI”, oltre a firmare la maglia e il pallone staffetta che faranno da testimoni tra tutti i campioni della Serie A TIM protagonisti della Junior TIM Cup. L’entusiasmo e la passione dei piccoli calciatori della Junior TIM Cup hanno contagiato tutto l’ambiente e i campioni rossoblù.

 

Dopo aver coinvolto, nelle precedenti edizioni, oltre 77mila ragazzi in tutta Italia, quasi 6mila oratori e fatto disputare più di 30mila partite, il progetto continua il percorso di unione tra sport di vertice e di base. Ogni settimana, infatti, i ragazzi incontreranno gli ambasciatori della squadra di Serie A TIM della loro città. Nel weekend, invece, le squadre della Junior TIM Cup 2019-2020 scenderanno in campo negli stadi del grande calcio disputando un’amichevole durante il pre-partita dei match di Serie A TIM. Gli oratori vincitori di ciascun torneo cittadino si contenderanno il trofeo durante la fase Finale nel mese di maggio che sarà ospitata in uno dei prestigiosi stadi della Serie A TIM.

 

Sabato 11 gennaio, invece, la Sardegna Arena di Cagliari aprirà le porte alla Junior TIM Cup nel pre-partita di Cagliari-Milan: le squadre dell’Oratorio Medaglia Miracolosa di Cagliari e della Parrocchia San Leonardo di Villanova Monteleone (SS) si sfideranno in un’amichevole sotto lo sguardo dei loro beniamini e del pubblico sugli spalti.

  

Il progetto Junior TIM Cup torna in campo, come per le precedenti edizioni, grazie ad un fondo nel quale confluiranno sia parte delle ammende comminate ai tesserati e alle società di Serie A TIM dal Giudice Sportivo durante il corso della stagione sia il contributo di TIM nel ruolo di title sponsor del torneo.

 

Per vivere insieme alla Junior TIM Cup le emozioni della stagione 2019-2020 basterà seguire i profili Facebook, Instagram e Twitter di Lega Serie A, TIM e Centro Sportivo Italiano o l’hashtag #juniortimcup.

SIMEONE: "Sognavo di diventare come mio padre"

Tu cosa sognavi all'età di questi ragazzi? Come immaginavi la tua vita?

 

“Da piccolo sognavo di diventare come mio padre. Non ho mai avuto dubbi su quale sarebbe stato il mio futuro, del resto in casa si respirava calcio. Papà però non mi ha mai obbligato a seguire la sua strada, mi lasciava libero di sognare. I ragazzi della Junior TIM Cup devono fare la stessa cosa, sognare e divertirsi col pallone, capire che il calcio è un gioco dove si può vincere o perdere ma che la molla per portarti avanti è la passione”.

 

Cosa ti senti di consigliare?

 

“Di non mollare mai. Il mio percorso non è stato dei più semplici, portavo un cognome pesante, se ci penso ricordo più i momenti difficili che quelli buoni. Bisogna fare tanti sacrifici per diventare professionisti, ma quando c'è la passione niente ti può fermare”.

 

Come ti trovi qui a Cagliari?

 

“Benissimo. La Sardegna è stupenda, la città bellissima, la gente ha sempre il sorriso sulle labbra e ti aiuta in qualsiasi cosa. È piacevole sapere di poter contare su delle persone che ti danno supporto”.

 

Qual è il segreto di questo Cagliari?

 

“Nessun segreto, se non lavorare tutti i giorni per raggiungere il nostro obiettivo. Dobbiamo pensare a vincere ogni partita, giocare ciascuna gara come se fosse l'ultima”.

 

Sabato arriva il Milan di Ibrahimovic, senti questo confronto indiretto? Giocare contro di lui è uno stimolo in più?

 

“Certamente, affrontare un campione come lui è una bella sfida per tutti noi, ma sappiamo che il Milan ha anche altri grandi giocatori. Dobbiamo mettere in campo quel che siamo capaci fare, la nostra è una squadra forte, sapremo essere all'altezza della situazione per fermare i rossoneri”.

PELLEGRINI: "Sempre nuovi stimoli divertendomi e con la testa sgombra"

Cosa sognavi all'età dei ragazzi della Junior TIM Cup?

 

“Quel che sognano adesso loro: di diventare un calciatore e giocare in Serie A TIM. Ho avuto la fortuna di coronare i miei sogni di bambino”.

 

Hai debuttato in Serie A TIM con la maglia della Roma, la Società nella quale sei cresciuto: cosa ricordi di quell'esordio?

 

“Tutto, come se fosse ieri. Se ci ripenso mi vengono ancora i brividi: un'emozione indescrivibile, non tanto durante la partita, quanto successivamente, quando ho realizzato quel che era accaduto. Sono entrato al posto di un grande giocatore ed una grande persona come De Rossi, che fu bravo a tranquillizzarmi al momento della sostituzione. Feci un assist e giocai bene, tutto andò per il verso giusto. Ne approfitto per salutare Daniele, che nei giorni scorsi ha lasciato il calcio giocato: gli auguro il meglio per le sue prossime scelte professionali, sono sicuro che farà bene”.

 

Quanto sei cambiato, rispetto a quel giorno? Hai preso più consapevolezza dopo un campionato e mezzo?

 

“In un anno e mezzo cambiano tante cose, io penso di essere cresciuto dal punto di vista mentale, sia in campo che fuori”.

 

Come definiresti la prima parte del campionato del Cagliari?

 

“Fantastica. Anche se abbiamo avuto alti e bassi abbiamo portato entusiasmo e allegria in tutta la Sardegna, dato che il Cagliari è un po' come una Nazionale. Siamo contenti di quel che abbiamo fatto, ma non ci stiamo accontentando. Il momento attuale non è dei più felici, ma sappiamo che continuando a lavorare così come stiamo facendo torneremo a fare contenti i nostri tifosi”.

 

Sabato arriva il Milan, come ti sentirai ad affrontare Ibrahimovic?

 

“L'ho sempre ritenuto un giocatore del livello di Cristiano Ronaldo e Messi. È bello affrontare questo tipo di giocatori, è il nostro sogno di bambino che si realizza. Sarà un'emozione particolare però allo stesso tempo dobbiamo ricordarci che il Milan non è solo Ibrahimovic, ma è composto da tanti altri ottimi calciatori. Il mister saprà consigliarci come affrontare al meglio questa partita”.

 

L'UEFA ti ha inserito nella lista dei 50 migliori giovani talenti da seguire. Sei sempre stato considerato come un predestinato, come convivi con aspettative e pressioni?

 

“Un tempo le vivevo male, adesso cerco di vederle come uno stimolo. Uno dei punti della maturazione di cui parlavo prima è proprio avere un diverso approccio verso questo tipo di cose: voglio giocare e divertirmi, con la testa sgombra. È un buon punto di partenza, da implementare e migliorare. So di avere sempre gli occhi puntati addosso, ma ora sono più tranquillo: è come una sfida personale da affrontare in maniera serena”.

A Cagliari Luca Pellegrini e Giovanni Simeone hanno incontrato i bambini della Junior TIM Cup