Pastorale dello Sport
15 dicembre 2015

"Non accontentatevi di un pareggio mediocre"

Il nuovo libro di don Alessio Albertini

Una giornalista chiese alla teologa protestante tedesca Dorothee Solle: “Come spiegherebbe la felicità a un bambino?”. La sua risposta fu sorprendente: "Non glielo spiegherei, gli darei un pallone per giocare”. Il gioco - come l'arte e la stessa religione - va oltre la cura della mera sopravvivenza fisica e introduce la gratuità, la libertà, l'amore. In modo parallelo alla teologa cristiana di Colonia un pensatore giapponese zen, Kakuzo Okakura, nel suo saggio La cerimonia del tè(1907) affermava che il primo atto veramente "umano" avvenne quando l'uomo primitivo preparò e donò alla sua donna una corolla di fiori.

Questo di don Alessio Albertini è un libro esaltante ma anche faticoso che fa sudare e ansimare, proprio come dice la parola stessa "allenare” che deriva dal verbo "anelare”, con un trasferimento (metatesi) di consonanti. Ma l'anelito ha anche una dimensione più alta, simbolica, di taglio spirituale, è la tensione verso l'alto, verso mete impegnative in un avanzare su sentieri d'altura. Un dinamismo che è anche nelle altre lingue, perché in inglese coach è la vettura che corre, e trainer evoca il train del movimento che trascina. Proprio per attuare questo anelito superiore è necessario, come scrive don Alessio, "un'alleanza educativa” tra Chiesa e sport. L'approdo finale è allora quello che il profeta Zaccaria sognava per la sua Gerusalemme: "Vecchi e vecchie siederanno nelle piazze di Gerusalemme, ognuno col bastone in mano per la loro longevità. Le piazze della città, formicoleranno di fanciulli e di fanciulle, che giocheranno sulle sue piazze" (8,4-5).

Dalla prefazione del card. Gianfranco Ravasi

 

Titolo: “Non accontentatevi  di un pareggio mediocre”

 Autore: Alessio Albertini

 Editore: La Meridiana

 Anno di pubblicazione: 2015

Costo: 15 euro

"Non accontentatevi di un pareggio mediocre"

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